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Ricoh promuove l’arte: proclamati i vincitori della decima edizione del Premio per giovani artisti contemporanei

Vimodrone, 21 luglio 2020 – Si è conclusa la decima edizione del Premio che offre ai giovani una importante occasione di visibilità in un panorama, come quello italiano, dove arte, cultura e creatività costituiscono un fattore di sviluppo fondamentale.

Ricoh promuove l’arte: proclamati i vincitori della decima edizione del Premio per giovani artisti contemporanei

Nato nel 2010, il Premio è un progetto che coniuga arte contemporanea e Responsabilità Sociale ed è organizzato da Ricoh Italia con la collaborazione di Regione Lombardia e il patrocinio del Comune di Vimodrone. Agli artisti viene chiesto di esprimere, attraverso le loro opere, i valori Ricoh così riassumibili: “Lo sforzo verso l’innovazione, che semplifica la vita e il lavoro, salvaguardando nel contempo l’ambiente e in generale i principi della responsabilità sociale d’impresa”.

Ogni anno le opere finaliste sono state esposte presso prestigiose aree espositive di Milano. Per le ultime edizioni, ad esempio, era stato lo Spazio Mostre N3 di Palazzo Lombardia ad ospitare la mostra. Purtroppo quest’anno, a causa dell’emergenza Covid-19, non è stato possibile organizzare questi importanti momenti di incontro e di confronto.

Oltre che nel consueto catalogo disponibile qui, le opere finaliste possono essere visionate mediante questo video.

La giuria – presieduta da Giorgio Grasso, Presidente della Fondazione Arte Contemporanea – era composta da Davide Oriani (CEO di Ricoh Italia), Mirko Bianchi (Past President di Ricoh Italia), Paolo Arrigoni (CEO Arrigoni SpA), Roberto Pellegrini (CEO Media Trade Company), Maria Grazia Mattei (Fondatrice e Presidente Meet Digital Culture Center, Fondazione Cariplo), Karina Castorani Gosteva (Artista) e Alessandro Papini (Presidente del Gruppo di Lavoro per la selezione di mostre, opere d’arte ed esposizioni culturali/informative per la valorizzazione delle sedi di Regione Lombardia).

Sul podio del Premio Ricoh di questa edizione: 
  • Vincitore assoluto: Deborah Scarpato con l’opera “Colorful life” (acrilico, pennelli vecchi e scarti di lastre di compensato su tela)
  • Vincitore per la sezione pittura-disegno-grafica: Anna Montanaro che ha realizzato l’opera “Sostenibilità da terra a cielo” (Tecnica mista su tela)
  • Vincitore per la sezione scultura-installazione: Shanthi D’Apa che ha creato l’opera “Clòto, Lachèsi e Àtropo” utilizzando tessuto, colori acrilici, legno, ferro, plastica. 
  • Vincitore per la sezione fotografia-video, digitalart: Lorenzo Comincini, con la fotografia “Alberi Urbani” (omaggio a Mario Sironi)
  • Vincitore per la sezione Pop Art: Caterina Lagrotteria che ha proposto l’opera “Asian boy” realizzata su tela con gessetti a pastello colorati 

La bellezza salverà il mondo
È Deborah Scarpato (Istituto Istruzione Superiore "M. Minghetti", Legnago) il vincitore assoluto della decima edizione del Premio Ricoh. “Colorful life” è il titolo dell’opera con cui l’artista ha partecipato al Premio. Deborah Scarpato commenta: “Ho dipinto quest'opera perché volevo che tutti riuscissero a vedere e a percepire il bello che ci circonda. Un mondo pieno di colori, di vita, angoli della Terra che l'uomo dovrebbe preservare dalla sua smania di dominio e distruzione. Siamo circondati dalla bellezza, ma non tutti se ne accorgono. E la Bellezza, come scriveva Fedor Dostoevskij, salverà il mondo".

Narrare la sostenibilità ambientale
A vincere la sezione pittura-disegno-grafica è Anna Montanaro (Accademia di Belle Arti di Brera, Milano) con l’opera “Sostenibilità da terra a cielo”. La vincitrice spiega: “Il Bosco Verticale è simbolo di sostenibilità ambientale e di responsabilità etica e sociale, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale del vivere quotidiano. Per rappresentare i valori di Ricoh, ho voluto appropriarmi di questa iconografia, molto affine all'origine nipponica del brand. L'importanza attribuita ai giardini è stata contestualizzata in una visione contemporanea di globalizzazione consapevole, etica e sostenibile. La superficie del quadro è attraversata da una sfumatura delicata ma intensa, una narrazione marcata dal titolo dell'opera che pone in primo piano l'ambiente unendo i suoi elementi: terra, cielo ed aria. In questa sfumatura viene rappresentato l'inquinamento sconfitto dalla purezza del cielo, la sostenibilità ambientale che diminuisce l'impatto sociale, il valore etico che Ricoh rappresenta e l'innovazione che migliora la società. Motivi floreali verticali richiamano gli ideogrammi e, rappresentati in oro, armonizzano e sublimano la narrazione”.

Passato e presente al centro di una metafora
Shanthi D’Apa (Nuova Accademia di Belle Arti, Milano) ha vinto la sezione scultura-installazione con l’opera “Clòto, Lachèsi e Àtropo” che l’artista spiega in questo modo: “La scultura rappresenta le Moire greche o le Parche romane. Ho scelto questo tema per simboleggiare il ciclo di vita di un essere umano: la nascita, la crescita e la morte. Le tre figure sono: Clòto, la più giovane, associata alla nascita, Lachèsi, colei che decideva il destino degli esseri umani scegliendo la quantità di filo da tessere e Àtropo che, utilizzando delle cesoie con cui tagliava il filo, stabiliva chi dovesse morire. I fili rappresentano sia gli uomini sia gli dei. Ho usato un filo di spago da cucina, molto più resistente dei fili in cotone, per rappresentare la metafora dell’ostinazione dell’uomo nel voler sopravvivere e come scelta tecnica che permettesse di mantenere il corpo centrale quasi sospeso. Penso che attraverso questa opera venga rappresentato il mio background artistico che si sviluppa tra passato e presente, utilizzando la pittura, la scultura e tecniche di ricamo con materiali di recupero”.

Tradizione e innovazione nel rapporto uomo-natura
Lorenzo Comincini ha primeggiato nella sezione fotografia-video, digital art con la fotografia “Alberi Urbani” che rappresenta un omaggio a Mario Sironi. L’artista commenta: “Con le sue Periferie Urbane, Mario Sironi, il padre del Novecento italiano, voleva trovare una sintesi tra il passato, appunta la periferia, e il futuro, identificato nell’architettura innovativa degli anni Venti. All’epoca la tematica ambientalista era ignota, almeno nel senso che attribuiamo oggi a questo concetto. Con quest’opera mi sono immaginato cosa avrebbe fatto il grande Maestro se fosse vissuto nei nostri tempi. Probabilmente avrebbe esteso il suo rapporto tra passato e futuro, tra tradizione e innovazione, anche al rapporto natura-uomo. Ho così voluto creare un’immagine che mostrasse come, in città, case e alberi potessero convivere”.

Avvicinare le persone alla cultura di altri Paesi
Con l’opera “Asian boy” Caterina Lagrotteria ha vinto la categoria Pop Art. “Ho realizzato quest'opera basandomi sul grande interesse che ho per i volti, specialmente quelli orientali, che hanno attirato la mia attenzione negli ultimi anni. Questo interesse, che si ricollega alle popolazioni orientali e dunque alle origini di Ricoh, nasce anche da un'affinità in ambito musicale: il soggetto ritratto in entrambi i disegni è un artista coreano. Questa connessione mi ha portato ad esternare, attraverso un cromatismo di colori vivace con impostazione figurativa, un mio particolare interesse e la mia volontà di utilizzare le mie opere e la mia arte per avvicinare le persone alla vita e alla cultura di altri Paesi”.

Le cinque opere vincitrici entrano a far parte della collezione d’arte Ricoh, nata nel 2010 con la prima ediziona e allestita presso la sede di Vimodrone (Milano).

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