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Premio Ricoh: proclamati i vincitori della sesta edizione

Vimodrone, 9 maggio 2016 – La giuria ha decretato i vincitori del “Premio Ricoh per giovani artisti contemporanei”, iniziativa che coniuga arte e responsabilità sociale. 

Si è conclusa la sesta edizione del “Premio Ricoh per giovani artisti contemporanei” con la premiazione dei vincitori che si è tenuta presso il Mondadori Megastore di Piazza Duomo (Milano).

Il Premio è stato organizzato da Ricoh Italia con la collaborazione della Città metropolitana di Milano e il patrocinio del Comune di Vimodrone. La giuria – presieduta dal professor Giacinto Di Pietrantonio, uno dei maggiori esperti italiani di arte contemporanea – era composta da: Davide Oriani (CEO di Ricoh Italia), Mirko Bianchi (Past President di Ricoh Italia), Antonello Arena (artista), Mario Maiocchi (Amministratore Delegato Mondadori retail), Rino Moffa (editore e Amministratore Unico di Tnv), Michela Palestra (Consigliera Delegata ai Servizi di Rete ai Comuni per i sistemi turistico-culturali e bibliotecari), Sergio Sannino (assessore alla cultura e alle politiche giovanili del Comune di Vimodrone). 

 La giuria ha decretato: 

  • Vincitore assoluto: Kalina Aleksandrova Danailova con l’opera “Life or something like it #4
  • Vincitore per la sezione pittura-disegno-grafica: Paolo Romani con l’opera “Autoritratto nel paesaggio”
  • Vincitore per la sezione scultura-installazione: Micaela Laura Rosella Calliero con l’opera “Elicrisa”
  • Vincitore per la sezione fotografia-video, digital art: Patrizia Calegari con l’opera “Milano” 

Agli artisti è stato chiesto di esprimere, attraverso le loro opere, i valori Ricoh così riassumibili: “Lo sforzo verso l’innovazione, che semplifica la vita e il lavoro, salvaguardando nel contempo l’ambiente e in generale i principi della responsabilità sociale d’impresa”.

Premio Ricoh: proclamati i vincitori della sesta edizione

Passato e futuro. Tecnologia e natura. 
Kalina Aleksandrova Danailova (Accademia di Belle Arti di Brera, Milano), vincitrice assoluta del Premio, commenta la propria opera realizzata con oggetti trovati di plastica, legno e metallo: “La natura penetra ed entra nell’essenza dell’essere umano. Partendo dalla conservazione della memoria del passato, analizzo le dicotomie della vita: passato e futuro; tecnologia e natura. Come vivere in armonia con queste dicotomie? Questo è il tema del mio lavoro. Perché senza le proprie radici… come si fa a progettare il proprio futuro?”

La tecnologia tocca le corde del sentimento
A vincere la sezione pittura-disegno-grafica è Paolo Romani (Accademia di Belle Arti di “Pietro Vannucci” di Perugia) con un’opera realizzata su tela. L’artista spiega: “Proponendo Autoritratto nel paesaggio ho voluto trasmettere l'attaccamento alla figura umana, immersa in un dato paesaggio, ponendomi con questo binomio un possibile obiettivo: quale immagine? Come cogliere la forma? Come cogliere quel determinato paesaggio?  Non una vera riproduzione, dato che il paesaggio suggerisce sempre (per me) l’orizzonte del ricordo. Volevo infiammarti non istruirti, metafora di una tecnologia che non vuole essere solo didascalica ma toccare le corde del sentimento”. 

L’innovazione ci riporta alle origini 
Micaela Laura Rosella Calliero (Accademia di Belle Arti “Albertina” di Torino) è la vincitrice della sezione scultura-installazione con l’opera “Elicrisa” realizzata in legno di pioppo e pittura acrilica. “L’idea è racchiudere all'interno di una goccia l’essenza stessa della vita. In legno di pioppo riciclato, la scultura è stata costruita dalle esperte mani di un liutaio con l'utilizzo di vecchi attrezzi, perché lo sforzo verso l'innovazione spesso ci riporta alle origini e all'utilizzo non solo di vecchi oggetti, ma anche di antichi concetti. Perché dal passato si impara il futuro. Sulla goccia un dipinto narra il mito greco della Ninfa Elicrisa”.

Ricercare l’equilibrio tra innovazione, nuove tecnologie, sostenibilità e persone
Patrizia Calegari (Accademia di Belle Arti di Brera, Milano) ha vinto nella sezione fotografia-video, digital art con la stampa fine art “Milano”. “Con la mia opera ho approfondito la ricerca dell'armonia, dell’equilibrio tra innovazione, nuove tecnologie, sostenibilità e persone. Tutto questo mi ha fatto pensare alla mia città, Milano, a come era e a come è oggi, a tutti i cambiamenti che ha vissuto in questi ultimi anni, e noi con lei… senza dimenticare la tradizione, ma con uno sguardo verso il futuro. Così è nata la mia opera”.

Le opere vincitrici si aggiungono alla collezione d’arte che Ricoh ha iniziato con le scorse edizioni e che è allestita presso la sede di Vimodrone (Milano).

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