Aumentare il fatturato grazie ai ‘Bigger Data’

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Aumentare il fatturato grazie ai ‘Bigger Data’

Una nuova ricerca commissionata da Ricoh Europe  mette in evidenza le opportunità che le aziende italiane potrebbero cogliere digitalizzando i ‘Bigger Data’ che includono non solo le informazioni digitali ma anche i documenti cartacei alla base dei processi decisionali. I leader sono consapevoli dell’importanza dei documenti cartacei per le strategie di business e l’87% concorda sul fatto che la digitalizzazione migliorerebbe i processi aziendali. Inoltre, il 56% dei leader delle aziende italiane ritiene che digitalizzando le informazioni si otterrebbe una percentuale di risparmio quantificabile tra il 5 e il 20% del fatturato. Di questi, il 35% stima tra il 5 e il 10% di risparmio, mentre per il 21% la percentuale si attesta tra l'11 e il 20%.

Davide Oriani, CEO di Ricoh Italia, afferma: “I leader aziendali sono consapevoli del fatto che le opportunità derivanti dai Big Data vanno oltre il digitale per cui è necessario migliorare la gestione dei documenti cartacei che contengono informazioni importanti per l’azienda. I leader sono sotto pressione e devono riuscire a prendere le decisioni corrette affinché la propria azienda riesca a rimanere competitiva nell’attuale contesto di mercato. In Ricoh crediamo che la digitalizzazione delle informazioni renda i processi decisionali più efficaci. Secondo i leader delle aziende i volumi delle informazioni stampate continueranno a crescere. È evidente che siamo entrati nell'era dei Bigger Data e la capacità di accedere facilmente alle informazioni, digitali o fisiche, è essenziale per le organizzazioni che vogliono effettuare il passaggio al digitale e promuovere la crescita aziendale”.

Dalla ricerca(1) emerge che oltre un terzo delle organizzazioni ha ancora informazioni conservate esclusivamente su carta. Questa situazione non ha ripercussioni negative solo sul decision-making aziendale ma anche sulla produttività e sui profitti. Oltre un terzo degli intervistati afferma che la propria azienda impiega troppo tempo nella ricerca di informazioni contenute in documenti cartacei. Inoltre, i costi per la gestione dei dati sparpagliati negli schedari, nei magazzini e negli archivi personali dei dipendenti sono elevati. 

In passato le iniziative riguardanti i Big Data si sono concentrate sulla gestione dei dati digitali, ma oggi i leader aziendali si stanno sempre più rendendo conto che un importante valore giace inespresso nelle informazioni cartacee. L’85% del campione dichiara che la propria azienda avrebbe potuto imparare dalla recessione precedente per ridurre l'impatto di quella attuale se fosse riuscita ad accedere più semplicemente e velocemente ai dati storici. Di conseguenza tre quarti delle aziende è impegnata nella digitalizzazione di tali dati. I reparti Risorse Umane, Finanziario e Acquisti continuano in molti casi a basare i processi su documenti cartacei e spesso i requisiti normativi richiedono che alcune tipologie di documenti stampati, come ad esempio le cartelle cliniche, vengano conservate per un lungo periodo di tempo. La dematerializzazione sta comunque diventando una priorità aziendale per molte organizzazioni. Quattro intervistati su dieci (39%) sono convinti che questi dati verranno completamente digitalizzati entro i prossimi tre anni.

David Mills, Chief Operating Officer di Ricoh Europe, commenta: “Il primo passo per riuscire a gestire i Bigger Data è dipanare il mistero che li circonda. C'è infatti un solo risultato che conta veramente: migliorare le relazioni con i clienti. Questo obiettivo si raggiunge raccogliendo, analizzando e gestendo le informazioni importanti per fornire un migliore servizio ai clienti e fidelizzarli così nel lungo periodo. Le informazioni aziendali importanti esistevano già molto prima del boom dei Big Data e per questo è importante guardare “oltre” le informazioni digitali. Importanti informazioni e dati storici, contenuti in documenti stampati, possono aiutare ad avere un quadro più completo e saranno fondamentali per le aziende nel futuro. La crisi economica ha dimostrato che per le organizzazioni è importante avere una visione a 360° del contesto in cui operano. Per questo è necessario che le aziende raccolgano tutte le informazioni critiche per acquisire vantaggio competitivo e migliorare i processi decisionali in futuro”.


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(1) Ricerca condotta da Coleman Parkes Research, maggio-giugno 2013

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