I Big Data rivoluzionano le priorità delle aziende

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I Big Data rivoluzionano le priorità delle aziende

Da uno studio condotto da Ricoh Europe emerge come alcune tendenze quali i Big Data stiano cambiando le priorità delle aziende.

La ricerca “Ricoh Document Governance Index 2012”, elaborata da Coleman Parkes Research per conto di Ricoh, è stata realizzata conducendo 1.075 interviste ad alti dirigenti (C-Class), direttori e altri dipendenti di aziende di tutta Europa. Lo studio si chiede se le aziende, rispetto a un modello di riferimento sviluppato nel 2009, siano riuscite a migliorare la gestione dei processi documentali critici. Questi processi sono alla base di ogni organizzazione e delle attività svolte dai dipendenti e permettono alle aziende di generare cash flow e di rispettare requisiti legali e di conformità.

Il report mette in evidenza le principali tendenze globali che stanno impattando sulle attività delle aziende. Secondo il 91% del campione sono i Big Data  – vale a dire il volume crescente di dati che le aziende si trovano a gestire – ad avere il maggior impatto sulla capacità delle imprese di gestire i processi documentali critici, togliendo tempo alle attività che potrebbero invece far aumentare i ricavi. Inoltre, le aziende hanno identificato la gestione della molteplicità di fornitori/partner aziendali e i mercati emergenti come due aspetti che da un lato influenzano le organizzazioni aziendali e dall’altro fanno crescere ulteriormente i volumi di dati da gestire.

Inversione di tendenza delle priorità rispetto a tre anni fa
Il mutato contesto in cui le aziende operano è la causa principale del ribaltamento delle priorità. La gestione del rischio aziendale (business risk) sale al top delle priorità sostituendo l’aspetto dei costi, mentre le tematiche ambientali scendono ai livelli più bassi della graduatoria. Il 65% degli intervistati afferma di aver stabilito degli obiettivi riguardanti la gestione del rischio aziendale in relazione ai processi documentali, una percentuale quasi quadrupla rispetto a quella registrata nel 2009. È emersa inoltre l'importanza della trasparenza nell'ambito degli obiettivi complessivi delle aziende, dal momento che il 64% degli intervistati ha dichiarato di aver fissato target volti ad allineare i processi con gli obiettivi complessivi dell’azienda, rispetto al 15% che aveva fatto la stessa affermazione nel 2009.

I risultati ottenuti sono in forte contrasto con quelli rilevati nel Ricoh Document Governance Index 2009. Tre anni fa l'attenzione delle aziende europee era rivolta fondamentalmente ai costi e all'efficienza, con un 67% del campione che aveva fissato obiettivi sui costi e un 59% sull'efficienza, a confronto rispettivamente con il 43% e il 51% di oggi. Anche la sostenibilità ambientale sembra essere stata trascurata dalle aziende che concentrano l’attenzione sulla gestione dei Big Data, sui mercati emergenti e sulla gestione di molteplici fornitori. Solo il 33% delle aziende si è posta un obiettivo sostenibile rispetto al 41% registrato tre anni fa.

“Negli ultimi tre anni il cambiamento del contesto ha causato inversioni di tendenza nelle aziende e questo continuerà ad accadere nell'immediato futuro", ha affermato David Mills, COO di Ricoh Europe. “Nell’attuale periodo le aziende devono riuscire ad arginare i rischi gestendo in maniera strategica e trasversale tutti i processi documentali critici. In questo modo le organizzazioni possono ottenere benefici in ogni ambito aziendale ed essere preparate ad affrontare le sfide del domani".

Ricoh Document Governance Index 2012
Una nuova prospettiva: Ricoh Document Governance Index 2012 è una ricerca indipendente condotta da Coleman Parkes Research e commissionata da Ricoh Europe PLC. Lo studio offre una prospettiva inedita sulle modalità con cui i processi documentali critici per le aziende vengono gestiti in tutta Europa anche mediante confronti con precedenti Index di Ricoh: Ricoh Document Governance Index 2009 e Ricoh Process Efficiency Index 2011.

La ricerca focalizza l'attenzione sui processi documentali critici per le aziende, vale a dire quei processi che in un'azienda si verificano in modo regolare e costante. Tali processi possono essere basati su elevati volumi di documenti ma, aspetto ancora più importante, hanno un impatto diretto sulle interazioni delle aziende con clienti e dipendenti. Tra le aree coinvolte: reparto risorse umane, gestione e reportistica finanziaria, acquisti, contabilità clienti e contabilità fornitori.

La ricerca è stata condotta mediante 1.075 interviste ad alti dirigenti (C-Class), direttori e altri dipendenti di organizzazioni di dimensioni grandi (oltre 1.000 dipendenti), medie (500-999 dipendenti) e piccole (con meno di 500 dipendenti) situate in Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Svezia, Finlandia, Norvegia, Danimarca, Spagna, Svizzera, Regno Unito e Irlanda. 

Le aziende operano in differenti settori: istruzione, legale, servizi/energia, sanità, servizi pubblici, commercio al dettaglio, produttivo e servizi finanziari. Sono state inoltre condotte interviste di tipo qualitativo presso alti dirigenti (C-Class) di tutta Europa al fine di ottenere un quadro approfondito delle modalità con cui vengono gestiti i processi documentali critici.

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